L’ANTITRUST CAMBIA LA MUSICA ITALIANA

Arriva la decisione definitiva

L’Antitrust prende (finalmente?) una decisione che modificherà il percorso della gestione dei diritti d’autore in Italia. Secondo AGCM la SIAE avrebbe agito in regime di abuso di posizione dominante fin dal 2012.  Fino all’odierno provvedimento.

Con provvedimento del 25 settembre 2018, l’Autorità ha accertato che la SIAE, almeno dal 1° gennaio 2012, ha posto in essere un abuso di posizione dominante in violazione dell’art. 102 TFUE, articolato in una pluralità di condotte complessivamente finalizzate a escludere i concorrenti dai mercati relativi ai servizi di gestione dei diritti d’autore non inclusi nella riserva originariamente prevista dall’art. 180 LDA, nonché a impedire il ricorso all’autoproduzione da parte dei titolari dei diritti, garantita dall’articolo 180, comma 4, LDA.

Un provvedimento storico ma comunque limitato. Infatti mentre pone fine ad una situazione monopolistica decennale, infatti, l’AGCM limita a simbolici 1000 euro la sanzione alla società.

Per voce del nuovo presidente, Mogol, la SIAE ha fatto sapere di accettare di buon grado la limitata sanzione di 1000 euro, ma di considerare irragionevole la decisione dell’Authority.

 è un provvedimento che non trova giustificazione nelle norme

SIAE è certa di poter dimostrare che nessuna violazione o abuso abbia avuto luogo e che il suo operato è stato sempre rispettoso della Legge sul diritto d’autore e delle norme in generale, anche in materia di concorrenza

Quello che l’Antitrust definisce monopolio, la SIAE lo chiama “leadership”: sfumature sostanziali sulle quali l’AGCM ha però espresso un’opinione estremamente chiara.

Ne siamo sicuri?

Massimiliano Taglialegne
Massimiliano Taglialegne

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